Gioco sostenibile: come gli studi stanno riducendo la loro impronta di carbonio

sustainable-development Dec 12, 2024

L'industria dei videogiochi, con oltre 2,7 miliardi di videogiocatori in tutto il mondo, ha un'impronta ambientale significativa, dalla produzione dell'hardware al gameplay ad alta intensità energetica. Riconoscendo questo impatto, molti studi di gioco stanno adottando pratiche sostenibili per ridurre le loro impronte di carbonio.

Comprendere l'impatto ambientale

Le console e i dispositivi di gioco richiedono materiali come rame, nichel, oro e zinco, il cui estrazione e lavorazione emettono una sostanziale quantità di anidride carbonica (CO₂). Ad esempio, la produzione della Sony PlayStation 4 ha prodotto circa 8,9 miliardi di kg di CO₂ dalla sua uscita nel 2015 (Earth.org).

Inoltre, il passaggio verso il gioco digitale ha aumentato l'uso dei dati, contribuendo all'"inquinamento da internet", che rappresenta circa il 3,7% delle emissioni globali di gas serra.

Iniziative sostenibili degli studi di gioco

  1. Hardware a risparmio energetico: Gli studi stanno investendo in tecnologie a risparmio energetico per ridurre l'impatto ambientale mantenendo elevate prestazioni. Ciò comporta la selezione di hardware che bilancia il consumo energetico con le prestazioni, rendendo il gioco più sostenibile senza compromettere la qualità (Kwalee).
  2. Impegni di neutralità carbonica
    • Ubisoft: L'azienda sta lavorando a un piano di riduzione dell'impronta di carbonio per il 2030, puntando alla neutralità carbonica globale (Ubisoft News).
    • Electronic Arts (EA): EA ha raggiunto il 100% di neutralità carbonica per le sue operazioni in Nord America e in Europa e punta a essere completamente neutrale dal carbonio entro il 2027 (EA).
  3. Sviluppo di giochi sostenibili: Gli studi stanno integrando temi ambientali nei giochi per sensibilizzare. Ad esempio, Ustwo Games, il primo studio di giochi B-Corp, ha progettato Monument Valley 3 per affrontare questioni ambientali come l'innalzamento del livello del mare e le inondazioni (Polygon).
  4. Collaborazioni nel settore: La Playing for the Planet Alliance, facilitata dal Programma delle Nazioni Unite per l'ambiente (UNEP), include aziende come Sony, Microsoft e Google Stadia. Collettivamente, mirano a ridurre le emissioni di CO₂ di 30 milioni di tonnellate entro il 2030 e implementare pratiche ecologiche nella progettazione e nelle operazioni di gioco (Programma delle Nazioni Unite per l'ambiente).

Sfide e direzioni future

Nonostante i progressi, rimangono sfide, come il consumo energetico del cloud gaming e il costo ambientale dei data center. Affrontare queste questioni richiede innovazione continua e collaborazione in tutto il settore.

L'industria dei videogiochi sta perseguendo attivamente la sostenibilità attraverso hardware a risparmio energetico, impegni di neutralità carbonica, sviluppo di giochi ecologici e iniziative collaborative. Questi sforzi sono cruciali per mitigare gli impatti ambientali e promuovere un futuro più verde per il gioco.

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