Battlefield 6 richiede Secure Boot: una mossa controversa
Il requisito per Secure Boot per giocare a Battlefield 6 ha suscitato un notevole malcontento tra i giocatori, in particolare quelli su Linux. Questa mossa esclude effettivamente un segmento della base di giocatori senza supporto UEFI o TPM. I sistemi anti-cheat in modalità kernel sollevano seri dubbi sulla privacy e sulla stabilità del sistema, poiché possono accedere a tutto ciò che si trova sul tuo computer. - Molti giocatori si sentono incomodi con un accesso così profondo e il potenziale per crash. - La comunità di gioco sta reagendo con richieste di boicottaggio, in particolare da parte degli utenti Linux. Mentre Activision segue l'esempio con Call of Duty Black Ops 7, sembra che questa tendenza possa continuare. Sebbene l'intenzione sia combattere il cheating, il costo per l'accessibilità e la fiducia degli utenti è considerevole. In definitiva, EA e Activision devono bilanciare la sicurezza contro il potenziale allontanamento della loro base di giocatori.