Un programmatore veterano di Final Fantasy odia come i giochi indie ricreano deliberatamente i bug visivi della PS1
La critica del veterano programmatore Koji Sugimoto all'emulazione dei glitch visivi PS1 nei giochi indie è sia perspicace che perplessa. Esprime frustrazione per la deformazione delle texture che lui e i suoi colleghi hanno lavorato instancabilmente per evitare, ora celebrata come 'affascinante' dai moderni sviluppatori. Mentre la nostalgia gioca un ruolo chiave in questa tendenza, solleva domande sul valore di abbracciare le imperfezioni. - Questi glitch sono davvero affettuosi, o solo un omaggio pigro? - Il punto di vista di Sugimoto sottolinea un divario generazionale nella filosofia del design dei giochi. Nonostante le sue critiche, c'è un certo fascino nell'estetica retro che risuona con molti giocatori. Alla fine, è una relazione complessa tra nostalgia e innovazione che continua ad evolversi.